Auricoloterapia - Dottore Oliva Sergio

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Auricoloterapia

Che cos’è l'auricoloterapia

 
L'auricoloterapia consiste nell'intervento su specifici punti del padiglione auricolare a scopo terapeutico. Conosciuta anche come auricolopuntura o agopuntura auricolare, è una tecnica appartenente al corpus della Medicina Tradizionale Cinese. L’auricoloterapia si basa sull'assunto per cui il padiglione auricolare riproduce in maniera dettagliata l'insieme dell'organismo umano.
 
L'orecchio è il luogo di confluenza di precisi canali energetici corrispondenti a organi e funzioni dell'organismo. Tali punti di agopuntura vengono stimolati, tramite diverse modalità, per trattare malattie organiche e squilibri energetici di vario tipo. Come disciplina, l'auricoloterapia nasce in Francia negli anni Cinquanta del XX secolo, ad opera di un medico di base di Lione, il Dott. Paul Nogier.  Da allora l'auricoloterapia si è diffusa nel mondo dando origine a varie scuole, tra cui quella tedesca, quella americana e quella italiana. Dai lavori di Nogier vari scienziati sono partiti per sperimentare campi di intervento e nuove teorie. Tra questi si possono annoverare Bahr, Jarricot, Romoli, Oleson, Sponzilli, Bazzoni, Pagani, Pellin, Groblas-Levi e Bourdiol.

Benefici e controindicazioni

L’efficacia del trattamento si denota dopo le prime sedute, in particolar modo per terapie finalizzate a dipendenze da fumo, cibo e alcool. È proprio nell’ambito di queste ultime applicazioni che l’auricoloterapia gode di maggior successo tra la popolazione media, considerando anche la presenza di specifici stimolatori auricolari in commercio, sponsorizzati come utili per smettere di fumare o per dimagrire.
 
Come l’agopuntura cinese, anche l’auricoloterapia viene caratterizzata da una scarsa presenza di effetti collaterali. Questo permette a tutte le fasce d’età di potersi avvicinare a tale disciplina e di sottoporsi a trattamenti di stimolazione auricolare.
 
Per chi è utile l'auricoloterapia
 
Tra i disturbi e le patologie curabili tramite l’auricoloterapia troviamo insonnia, ansia, stress, attacchi di panico, depressione, nausea, vomito, timidezza, tabagismo, dipendenza dall’alcool, sovrappeso, controllo della fame, sciatica, lombo sciatalgia, cervicalgie, periatrite scapolo-omerale, psoriasi, infertilità, disfunzione erettile, cura delle tonsille e disagi dovuti alla postura.

La legge in Italia e all’estero

Nel 1987 a Seoul e nel 1991 a Lione, l'OMS ha riconosciuto e standardizzato i punti di agopuntura auricolare. Nel 1995, la Federazione Nazionale dell’Ordine dei Medici inserisce la voce "Auricoloterapia" nel tariffario FNOOM, rendendola terapia medica ufficiale praticabile da sola manu medica.
 
In Italia per praticare l'agopuntura è necessario essere medici

Quali sono le basi scientifiche dell’auricoloterapia?

Molto vasta è la letteratura scientifica sull’argomento (in inglese, in francese, in cinese e anche in italiano): in particolare si sono studiati in modo rigoroso i benefici dell’auricoloterapia in caso di specifiche patologie come
 
– l’asma
– l’ipertensione
– la cefalea
– la lombo-sciatalgia,
– la nevralgia del trigemino,
– la stipsi
– la dismenorrea.
 
Bisogna tener conto che il padiglione auricolare è innervato da importanti nervi cranici, tra cui il nervo vago: quindi la stimolazione dei punti si riflette su centri nervosi che controllano le funzioni vitali (respirazione, fame, tono dell’umore, ritmo sonno-veglia).

Quali sono i metodi di trattamento dei punti auricolari?

Il metodo più classico e diffuso per il trattamento dei punti auricolari è l’agopuntura: si utilizzano aghi filiformi (tenuti infissi per alcuni minuti) oppure aghi a dimora (tenuti in sede per alcuni giorni): si tratta di una metodica di stretta pertinenza medica.
Anche la moxibustione può essere utile in patologie specifiche: i punti, ad esempio, possono essere scaldati con un bastoncino d’incenso. Talvolta invece si usa far sanguinare dopo aver punto con una lancetta.
Esistono in realtà altre metodiche meno invasive, che si possono considerare a tutti gli effetti nelle competenze di un naturopata:
  • Massaggio: è molto comodo utilizzarlo come autotrattamento oppure sui bambini. Si può trattare tutto l’orecchio, pinzettando lungo il percorso delle sue strutture anatomiche con pollice e indice contrapposti oppure premendo semplicemente con la punta dell’indice.
  • Pressione: si possono premere delicatamente i punti con opportuni stiletti con l’estremità arrotondata (ce ne sono anche dotati di molla per ottenere un maggior controllo sulla pressione). Con la pressione si può valutare la sensibilità dei diversi punti, quelli più sensibili o dolorosi saranno da trattare con maggior cura e costanza.
  • Applicazione di cerotti con seme di vaccaria: si utilizzano questi piccoli semi che vengono applicati ai punti e tenuti in sede alcuni giorni, avendo cura di premerli più volte al giorno (secondo i casi). L’applicazione di semi di vaccaria è assolutamente sicura, essi non provocano mai reazioni avverse (allegie, ulcerazioni): talvolta però un punto stimolato può risultare molto doloroso, nel caso non si riuscisse a sopportare a lungo questo dolore si può tranquillamente togliere il seme staccando il cerotto.
  • Laser: si punta un raggio laser su punti o aree.

  • Elettrostimolazione: si utilizzano dei puntali collegati a un circuito elettrico per stimolare i punti, si percepisce una lieve scarica di corrente a bassa intensità, in genere ben tollerata.

  • Applicazione di microsfere magnetiche (placcate in oro o argento): sono un’alternativa più efficace rispetto ai semi di vaccaria poiché agiscono in modo continuo senza dover essere manipolate.
 
Quali punti si possono trattare e dove si trovano?

Trascureremo, per semplicità, di spiegare la localizzazione dei punti sull’orecchio, per i quali esistono diverse mappe, con differenze più o meno evidenti tra le une e le altre.

In generale si distinguono 2 diversi tipi di punti:

1) Punti riflessi di organi o parti del corpo, ad esempio:

– i visceri della cavità toracica, come il cuore, e dell’addome, come lo stomaco, hanno punti riflessi nella conca dell’orecchio

– la colonna vertebrale ha punti riflessi sull’arco che circonda la conca, detto antelice

2) Punti funzionali: si tratta di punti che non hanno corrispondenze anatomiche ma vengono utilizzati con finalità specifiche o di riequilibrio generale.

Quali sono i vantaggi dell’auricoloterapia?

L’auricoloterapia consente di trattare tutto l’organismo intervenendo su una porzione limitata di esso, l’orecchio.
Non è necessario trattare molti punti (bastano da 1 a 5 punti per lato) per ottenere un effetto di riequilibrio generale di corpo e mente, anche in assenza di disturbi specifici.
Il trattamento dei punti dell’orecchio può dare risultati sorprendenti, probabilmente per il per la suo diretto collegamento con il sistema nervoso centrale.

In particolare l’auricoloterapia potrà essere il trattamento di prima scelta in casi di:

– dolore acuto

– squilibri energetici o somatizzazioni su organi specifici (es.fegato, stomaco)

– crisi acute nel contesto di disturbi cronici: crisi d’asma, crisi allergiche, ansietà per eventi imminenti

– problematiche nervose e neurovegetative: tensione nervosa, depressione, fobie, disturbi dell’appetito

– disturbi digestivi e dell’alvo, specie se di origine nervosa: ad esempio in caso di stipsi, colon irritabile, ulcere

terapia antifumo: l’auricoloterapia con ago (anche a permanenza) oppure l’elettrostimolazione (ed eventualmente seme di vaccaria) è da considerare terapia elettiva contro la dipendenza dal fumo, ma anche da sostanze stupefacenti e psicofarmaci.

Quanto durano i trattamenti e con quale frequenza bisogna sottoporsi

La durata di una seduta si aggira di solito intorno ai 20-30 minuti.
Il numero delle sedute varia molto secondo i casi e i metodi di trattamento.
Nei casi acuti si può trattare anche più volte al giorno, in quelli cronici possono servire 1-2 sedute la settimana per tempi lunghi, in base ai risultati.
L’uso dei semi di vaccaria e delle microsfere magnetiche consente di mantenere l’effetto ottenuto durante la seduta.

In quali casi è controindicata l’auricoloterapia?

Il trattamento dei punti auricolari è da evitare:

– in gravidanza

– su punti dell’orecchio che presentano alterazioni cutanee (mi, lesioni)

– ai soggetti che assumono psicofarmaci.
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