Ecografia Pediatrica - Dottore Oliva Sergio

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Ecografia Pediatrica
Che cos'è

L'ecografia utilizza onde sonore ad alta frequenza e non radiazioni ionizzanti. Gli ultrasuoni sono emessi da una sonda e attraversando i tessuti tornano indietro, consentendo così di formare l'immagine della regione in esame. L'esame può essere completato con lo studio dei vasi mediante il Doppler, una sorta di sonar.

A cosa serve

Consente di valutare l'aspetto (morfologia, dimensioni e struttura) della regione in esame, come anche il flusso sanguigno, ma non la funzione dei singoli organi.

Come si svolge l'esame

L'esame, la cui durata è molto variabile (da pochi minuti a oltre mezz'ora) anche in base alla collaborazione del bambino, si esegue normalmente in una stanza buia per facilitare la visualizzazione delle immagini sullo schermo dell'ecografo. È necessario utilizzare un gel per la trasmissione degli ultrasuoni che viene applicato sulla pelle o sulla sonda. L'esame è solitamente indolore, tuttavia il bambino potrebbe avvertire un certo fastidio per la pressione graduata della sonda sulla pelle o nello studio di zone particolarmente "sensibili" (vescica molto piena, area infiammata, etc). Le immagini sono valutate in tempo reale dal Pediatra ecografista il quale, al termine dell'esame, preparerà un referto scritto.

Indicazioni e preparazione

Per lo studio di alcuni distretti anatomici (epatico e vie biliari, colecisti, addome superiore, addome completo) il bambino dovrà essere a digiuno completo per consentire uno studio corretto delle vie biliari e della colecisti (che si svuota dopo i pasti) e per evitare che la distensione aerea dello stomaco impedisca di valutare correttamente il fegato ed il pancreas.
Se richiesto i neonati/lattanti non eseguono il pasto precedente l'esame (circa 3 ore di digiuno) mentre i bambini più grandi dovranno seguire un digiuno da solidi e liquidi "scuri" di 6 ore. È consentita l'assunzione di acqua e di eventuali terapie farmacologiche per os.
Per la valutazione ecografica della pelvi femminile (utero, ovaie, pelvica, addome inferiore) è necessario che la vescica sia piena e non è richiesto il digiuno. Nei bambini piccoli, che non hanno ancora il controllo della minzione, si dovrà procedere per tentativi, cercando di mantenerli ben idratati con il biberon.
Per lo studio ecografico degli altri distretti corporei solitamente non è richiesta nessuna preparazione preliminare.

Limiti

Esistono dei limiti tecnici legati agli ultrasuoni (ad esempio presenza di molta aria nell'intestino, pareti addominali spesse, strutture ossee/calcifiche) che talvolta possono impedire una completa esplorazione degli organi/regione d'esame. Anche l'agitazione incontrollata del bambino (continui movimenti, pianto inconsolabile) può limitare la qualità dell'esame; anche per questo motivo la collaborazione dei genitori è molto importante. Occorre che restino  al suo fianco.

Ecografie delle anche:

Permette lo studio delle articolazioni delle anche ed è consigliabile dal secondo mese di età. Consente di valutare i rapporti articolari e la maturità delle articolazioni stesse.
Le indicazioni all’esame, oltre allo screening neonatale, comprendono:
– la positività a manovre ortopediche con sospetto di displasia,
– familiarità per displasia dell’anca,
– presentazione podalica al parto.
A bambino supino, con l’ausilio di particolari cuscini per tenerlo immobile, lo specialista posizionerà la sonda ecografica sulle anche del piccolo paziente ed acquisirà una serie di immagini.
L’esame dura pochi minuti.

Ecografia addominale

Permette lo studio degli organi addominali come fegato, colecisti e vie biliari comprese, milza, pancreas, reni e vescica. Consente anche lo studio dei principali vasi addominali con il Doppler.
Le indicazioni principali, ma non le uniche, comprendono:
•    dolori addominali,
•    incremento volumetrico di alcuni organi addominali,
•    stenosi ipertrofica del piloro (causa di vomiti ripetuti in neonati).
Anche l’appendicite, in alcuni casi, può essere diagnosticata con l’esame ecografico.
La preparazione all’esame richiede il digiuno, la cui durata varia a seconda dell’età del bambino.
Il medico radiologo passa la sonda ecografica sull’addome del bambino supino visualizzando in tempo reale gli organi addominali ed acquisendo le immagini.

Ecografia renale

Permette lo studio di entrambi i reni, le vie urinarie e la vescica. Non consente di valutare la funzionalità renale.
Le indicazioni all’esame comprendono:
·        – diagnosi malformative prenatali (ad es. idronefrosi),
·        – infezioni delle vie urinarie,
·        – sangue nelle urine,
·        – ipertensione,
·        – dolori addominali (ad es. calcolosi renale),
·        – familiarità per patologia renale (ad es. cisti renali).
Viene richiesta anche in alcune sindromi che possono comprendere anomalie renali o delle vie urinarie.
Generalmente non occorre preparazione all’esame ma se, ad esempio, viene eseguita per la presenza di sangue nelle urine, sarà necessario avere la vescica piena. In questo caso occorrerà bere diversi bicchieri di acqua prima dell’esame.
I reni verranno studiati sia in posizione supina che prona.

Ecografia del reflusso gastro esofageo

Viene richiesta nel sospetto di un reflusso specie nei bambini prematuri e che nei primi mesi di vita manifestano pianto ingiustificato nelle ore del tardo pomeriggi e della sera!

Ecografia pelvica

Permette lo studio degli organi pelvici prevalentemente nelle femmine (utero ed ovaie) ma può essere eseguito anche nei maschi e per lo studio della vescica.
Le indicazioni all’esame comprendono:
·        – dolori pelvici
·        – ricerca di eventuali masse patologiche
·        – sospetta pubertà precoce
·        – sospetto telarca precoce
È generalmente necessario effettuare l’esame a vescica piena e pertanto il paziente dovrà bere diversi bicchieri di acqua prima di effettuarlo.
A bambino supino verranno acquisite le immagini; a fine esame il bambino dovrà svuotare la vescica per valutare un eventuale residuo di urina nella stessa.
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